Il cambiare luogo può essere letto come una “performance”? Il movimento delle persone su un territorio mette in discussione l’idea che abbiamo di quel territorio come entità fissa e stabile? PERFORMIGRATIONS cerca di rispondere a queste domande aggiungendo alla mappa del territorio il dinamismo, la complessità e la gamma di esperienze legate alla mobilità attraverso una serie di eventi e proposte artistiche collaborative.

La migrazione è performativa. Trasferirsi può portare ad avere ruoli diversi e a cambiamenti identitari messi in gioco attraverso spazi e confini. Ponendo un’attenzione particolare ai flussi migratori europei e a quelli tra Europa e Canada, PERFORMIGRATIONS ripensa al modo col quale vengono delineati i confini geografici e mette al centro della costruzione dei luoghi le narrazioni (storytelling), le azioni creative e le tradizioni culturali. Le nuove tecnologie mobili, l’arte, la ‘performance’ offrono oggi modi nuovi e affascianti per esplorare e dare forma a varie esperienze di appartenenza o alienazione che connotano le narrazioni di movimento e migrazione.

Il motore creativo di PERFORMIGRATIONS è formato da un collettivo di sette artisti che, con le loro realizzazioni, affrontano temi diversi quali i giovani e le identità mobili, l’impiego di migranti per lavori domestici, la commercializzazione e la cultura del cibo, le espressioni musicali legate alla memoria e ai luoghi, le parentele ‘queer’, il dialogo intergenerazionale. Le riflessioni su migrazione e identità hanno una importanza cruciale in seno alla nostra società, sempre più globale e mobile. Questo progetto mette in primo piano tali questioni e le affronta sviluppando approcci nuovi e stimolanti a forme condivise di ricerca e di progettualità artistica.

Il cuore di PERFORMIGRATIONS è costituito da una installazione artistica interattiva che vuole riflettere sui rischi e sui risultati degli spostamenti sul territorio, focalizzando l’attenzione soprattutto sui movimenti delle persone sul territorio europeo e tra Europa e Canada. L’installazione integrerà forme d’arte tradizionali e nuove piattaforme geo-locative. Questa miscellanea interattiva di parole, immagini, suoni e video performances stimolerà una narrazione condivisa e in divenire che, viaggiando di luogo in luogo, si arricchirà di nuovi materiali.

Le installazioni, collettive e individuali, verranno realizzate con l’aiuto di un team di ricercatori e di professionisti Europei e Canadesi. Il team PERFORMIGRATIONS raggruppa diverse esperienze e competenze che, nell’insieme, formano un vero e proprio microcosmo capace di rappresentare le diverse demografie nazionali.

Sedici Istituzioni Europee e Canadesi sostengono il progetto. E’ attraverso questo network che ci riproponiamo di coinvolgere tante persone nelle diverse nazioni, invitandole a osservare e a collaborare a questo modo multi-mediale di fare ricerca e creazione artistica.