Prende il via a Bologna il progetto europeo 
PERFORMIGRATIONS – La gente è il territorio

L’intera città di Bologna sarà protagonista dell’evento inaugurale di PERFORMIGRATIONS: il Kick Off Meeting in programma dal 14 al 18 maggio 2014 presso il Museo della Storia di Bologna in Palazzo Pepoli. Durante queste giornate gli artisti e gli operatori culturali coinvolti, provenienti da Europa e Canada, si incontreranno per organizzare i lavori che si svolgeranno nei prossimi due anni, tempo di durata del progetto.

Oltre ai lavori di coordinamento e progettazione, sono previsti vari appuntamenti aperti al pubblico. Fra questi: giovedì 15 maggio alle ore 22.30, Biografilm Festival invita il pubblico presso il Cinema Lumière dove, grazie alla collaborazione con lo Human Rights Nights Festival saranno proiettati due documentari che trattano il tema dei migranti: Mare chiuso di Andrea Segre e Stefano Liberti e Container 158 di Stefano Liberti ed Enrico Parenti; venerdì 16, alle ore 18, presso il Museo della Storia di Bologna: musica e parole dal mondo con World Music in Conversation.

In particolare, sabato 17 si terrà una grande serata al Museo della Storia di Bologna che inizierà alle ore 19 (con termine a mezzanotte) con la presentazione dei progetti europei Amitie, Performing Gender e PERFORMIGRATIONS, e proseguirà con Electro Museum Party. European Performing Night, a cura di LPM Live Performers Meeting, in collaborazione con Robot Festival: dj e vj set all’interno di Palazzo Pepoli in una sorta di collegamento ideale con le iniziative organizzate da Bologna Welcome in collaborazione con le Istituzioni e gli operatori economici locali in occasione della tappa bolognese della Mille Miglia 2014, fra le quali vi è proprio un dj set in Piazza Maggiore che celebra l’arrivo delle vetture nel cuore della città e terminerà circa alle ore 21. Questa serata è inserita nell’ambito della Giornata Internazionale dei Musei e pertanto il Museo della Storia di Bologna sarà aperto gratuitamente al pubblico dalle 19 alle 24.

Dal 15 al 17 maggio sarà inoltre attivo un contest fotografico dal titolo PerforMuseum – La gente è il Museo rivolto al pubblico del museo. I visitatori saranno invitati a scattare foto all’interno di Palazzo Pepoli per poi condividerle attraverso i propri canali social sul web. Fra tutte le foto pubblicate (hashtag #PerforMuseum) una giuria interna valuterà quelle più significative che diventeranno, a turno, la copertina della pagina Facebook di Genus Bononiae.

PERFORMIGRATIONS – La gente è il territorio

IL PROGETTO
PEFORMIGRATIONS è un progetto europeo finanziato nell’ambito del Programma Cultura 2013 – Progetti di Cooperazione con i Paesi Terzi, coordinato dall’Università di Bologna attraverso il LILEC – Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne; rientra nella ristretta rosa dei 12 progetti approvati tra le 112 proposte pervenute per l’anno 2013 e coinvolge un partenariato internazionale di 16 istituzioni di alto profilo attive in 7 realtà europee (Italia, Regno Unito, Grecia, Portogallo, Austria, Malta) e in 3 diverse province canadesi (Ontario, Québec, British Columbia).

IL PARTENARIATO
Bologna è capofila del progetto con tre istituzioni coinvolte: oltre al coordinamento dell’Alma Mater Studiorum attraverso il LILEC, sono co-organizzatori Genus Bononiae. Musei nella Città e Biografilm Festival, insieme alla Nuova Università di Lisbona, all’Università Alpe Adria di Klagenfurt, e all’Athena Research and Innovation Center di Atene che si aggiungono ai restanti partner canadesi (Concordia University di Montreal, Ryerson University di Toronto, Istituto Italiano di Cultura in Toronto, Bluemetropolis Foundation Montreal) e partner associati (Conservatorio di Atene, Università di Malta, Associazione culturale “Senza titolo”, Università di Southampton Winchester, Italian Cultural Centre Society in Vancouver, ICAP – Italian Canadian Archives Project).

EUROPA E CANADA
Il progetto intende suggerire nuovi modi di ‘sentirsi’ europei, anche grazie al confronto con vecchi e nuovi modelli identitari adottati e studiati in Canada. Il Canada è da sempre considerato come una nazione modello da tutti coloro che si occupano di tematiche etiche complesse, quali la diversità, i diritti umani e il multiculturalismo; ovvero, questioni di grande rilevanza per chi opera nel settore culturale. Tuttavia, nell’ultimo decennio il concetto di ‘Mosaico Canadese’ – un’immagine creata per rendere in modo immediato e iconico l’idea di una società fondata sul multiculturalismo – è entrato in crisi. Studiosi e semplici cittadini sembrano oggi essere d’accordo nel riconoscere che, nonostante le buone intenzioni che hanno portato il Canada a varare, negli anni ottanta, il Multiculural Act (la legge sul multiculturalismo), nei fatti questo modello non ha necessariamente portato alla costruzione di un senso condiviso di ‘identità’ e di ‘appartenenza’ tra i ‘diversi canadesi’.
Nel corso degli anni, vecchie e nuove ondate di migranti giunti in Canada hanno condiviso una nazione senza necessariamente condividere lo stesso modo di ‘sentirsi canadesi’. In termini di ‘identità condivisa’, questa situazione è comparabile a quella che vivono oggi gli europei: sebbene condividano una “Unione”, i cittadini europei appartengono a diverse realtà nazionali e un senso condiviso di ‘appartenenza’ all’Europa resta un processo in corso.

FINALITÀ E OBIETTIVI
Attraverso una serie di iniziative culturali e di ricerca il progetto PEFORMIGRATIONS indaga a 360 gradi il tema della mobilità delle persone all’interno del continente europeo e fra Europa e Canada, al fine di analizzare e comprendere il fenomeno in tutte le sue declinazioni e renderlo “visibile” grazie alle nuove tecnologie e all’arte. Scopo condiviso dai partners partecipanti è quello di consolidare nuovi modi di leggere e interpretare le storie di vita e diffondere una maggior consapevolezza di ciò che ci accomuna come cittadini, in Europa e in Canada, a dispetto (o forse proprio in ragione) dei cambiamenti culturali.
Ogni migrante è un performer, un interprete; la gente è il territorio e la gente è in movimento. Partendo da queste idee, PERFORMIGRATIONS svilupperà un’installazione interattiva e performativa, accessibile tanto al pubblico ‘on line’ (in rete) che a quello ‘dal vivo’, al fine di rendere visibile il territorio in divenire creato dal movimento della gente in Europa e tra l’Europa e il Canada (da sempre terra di emigrazione per vecchi e nuovi europei). Questa miscellanea interattiva di parole, immagini, suoni e video-performances farà dialogare luoghi identitari e renderà possibile una narrazione comune e aperta; viaggiando di luogo in luogo in sette grandi città tra Europa e Canada, l’installazione si arricchirà così di nuove storie e di nuovi materiali e sarà il punto di incontro tra ricerca, sviluppo tecnologico e arte.

L’INSTALLAZIONE INTERATTIVA E PERFORMATIVA
Per la sua realizzazione sono stati selezionati, attraverso un bando pubblico, sette artisti in rappresentanza delle realtà coinvolte dal progetto in Europa e in Canada,: Iannis Zannos Osmosis/Migrations (Atene), Hannes Andersson A Dialogue With The Homeless Generation (Bologna), Ioana Paun Natalia, Turns The Lights On (Klagenfurt), Dominic Mancuso The Sub Urban Gypsy Experience (Lisbona), Natalie Doonan Cloudberry Dreams (Montreal), Basile-Buiani-Sutti Transitions In Progress: Making Space for Place (Toronto), Juliana Saragosa Italian-Canadian Queers Chat in East Van (Vancouver). Questi artisti costituiscono un “team creativo” internazionale che arricchirà l’installazione di PERFORMIGRATIONS attraverso contributi artistici specifici.
Per darne visibilità e promuovere la ricerca alla base del progetto, in ogni città partecipante verranno organizzati nel biennio 2015-2016 eventi culturali mirati in collaborazione con festival e istituzioni del territorio, tra i quali: due festival letterari (Montreal e Klagenfurt), Biografilm Festival a Bologna, concerti e performances musicali (Atene e Lisbona) eventi di intermedia art e performances (Toronto), mostre e video installazioni (Vancouver).


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